La Finanziaria autorizza gli Ecomostri

Semaforo verde per la costruzione di nuovi ecomostri su spiagge e coste italiane. Il maxiemendamento alla finanziaria presentato i giorni scorsi di fatto autorizza la svendita del patrimonio più prezioso dello stivale nel nome dello sviluppo turistico, con gravissimi danni all’ambiente.

WWF: MAXIEMENDAMENTO DA IL VIA ALLA SVENDITA DI COSTE E SPIAGGE
NEL NOME DELLO SVILUPPO TURISTICO

Semaforo verde per la costruzione di nuovi ecomostri su spiagge e coste italiane. Il maxiemendamento di fatto autorizza la svendita del patrimonio più prezioso dello Stivale nel nome dello sviluppo turistico. La finanziaria firmata Tremonti permetterà infatti la costruzione di grandi poli turistici, con un personale di almeno 250 dipendenti, sul suolo pubblico derubando i cittadini di spazi che gli appartengono e recando gravissimi danni all”ambiente.

Nella legge manca totalmente il concetto di recupero dell”ecosistema esistente, piuttosto mira a incentivare un’edilizia incontrollata e pericolosa. Il paradosso è che la normativa passa invece per essere una legge di rilancio dell’Italia, ma se non si punta alla conservazione quale futuro può avere il nostro paese? Inoltre il Governo avvantaggia le grandi imprese, le uniche cioè in grado di sostenere le spese per maxi infrastrutture, penalizzando le piccole, come agriturismi e bed&breakfast. Così si ostacolano le strutture che promuovono il turismo sostenibile e che hanno un minor impatto, e che rischiano di venir schiacciate da una concorrenza economicamente troppo forte.

Per quanto riguarda l”iter per poter costruire sulle spiagge italiane (comma 609), Tremonti ha creato ancora una volta una soluzione per fare cassa a spese del patrimonio di tutti. I privati infatti che intendono ottenere le licenze devono presentare il progetto alle Regioni, che a loro volta li presenteranno ai Ministeri di competenza (Economia, Beni Culturali, Ambiente, Infrastrutture e Attività Produttive) qualora i dicasteri dopo 30 giorni non si siano pronunciati, scatta il silenzio assenso. Una procedura inaccettabile per progetti di grande impatto. Così si perde la tutela all’ambiente che questi soggetti garantiscono. Inoltre decisioni che riguardano l’intera collettività ricadono sugli Enti locali, che potrebbero rappresentare l’ultimo baluardo per la difesa ambientale o decidere la definitiva condanna.

Infrastrutture stabili e di grande portata non potranno essere rimosse quindi dietro il termine concessione c’è di fatto una svendita.. Ma su questa legge bisogna tenere alta la guardia perché tanti sono gli ambiti che pagheranno le conseguenze di un testo votato in seduta unica e sottoposto a fiducia. Ad aggravare le ripercussioni sull’ambiente bisogna infatti ricordare la disposizione presente nel maxiemendamento tesa ad eliminare il Parco del Gennargentu e del Golfo di Orosei, una delle aree a più alto valore naturalistico presenti nel bacino mediterraneo.
Il danno ambientale della Legge Finanziaria è incalcolabile e irreparabile.

Sappiamo però che il Presidente del Senato Pera, se vuole, può sopprimere commi della finanziaria, come ha già fatto Casini su alcuni commi del decreto competitività che ha totalmente stralciato.
Considerato anche che al momento i giornali si stanno occupando solo del caso Fazio, è quanto mai necessario far emergere questo colpo di mano che il Governo sta facendo per poter finalmente "svendere" il nostro patrimonio ambientale costiero.
Vi chiediamo quindi di diffondere il più possibile l’invito a Pera a sopprimere la parte di finanziaria riguardante le concessioni sul demanio, scaricando la lettera, sottoscrivendola e inviandola al n. di fax 06.67062022.

Per ulteriori informazioni sull’argomento clicca qui.

Per firmare la petizione online clicca qui

(15 dicembre 2005 – Ufficio stampa WWF Italia  tel. 06-84497377, 265.213)























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