La Controfinanziaria 2006

E’ pronto il Rapporto di Sbilanciamoci! sulla Finanziaria 2006: 64 pagine di analisi e proposte corredate da tabelle e schede tematiche. Un lavoro cui hanno partecipato rappresentanti ed esperti di oltre 20 organizzazioni. Può essere richiesto a info@sbilanciamoci.org. Segui questo link per scaricare la locandina della ControFinanziaria 2006.


Sbilanciamoci! sulla Finanziaria: no ai tagli sulle fasce più deboli

Una finanziaria contro la solidarietà, i diritti, l’ambiente

ALCUNE PROPOSTE DELLA CAMPAGNA SBILANCIAMOCI! SONO STATE FATTE PROPRIE DAI SENATORI DELL’OPPOSIZIONE CHE HANNO PRESENTATO ALCUNI EMENDAMENTI ALLA LEGGE FINANZIARIA 2006 (per vedere gli emendamenti clicca qui).

E’ possibile una finanziaria radicalmente diversa, alternativa a quella di questo governo, che prefiguri un nuovo modello di sviluppo e le strade di una economia diversa e che sia nel contempo sostenibile e praticabile? In quale misura questa finanziaria alternativa può contenere le proposte e le elaborazioni di movimenti sociali, associazioni, realtà dell’altra economia dandone una forma coerente e unitaria? A queste domande, come ogni anno la campagna Sbilanciamoci! cerca di dare le sue risposte.

Accompagnata da un neoliberismo corporativo e assistenzialistico e dall’impotenza di fronte ad un declino sociale, economico, ambientale del paese sempre più grave, questa finanziaria si palesa per quello che è: truffaldina, propagandistica, solo apparentemente di "basso profilo" dietro il quale si cela invece una forte aggressività antisociale e lo smantellamento delle regole e del ruolo delle istituzioni pubbliche.

E’ una finanziaria della disperazione (costretta a due manovre correttive nel giro di pochi giorni) e dell’arroganza che affida a più di dieci pagine di testo della finanziaria la regolamentazione delle entrate dai "giochi" (e poi dicono che non è un’economia di casinò), che riduce i tre miliardi in intervento su innovazione, lavoro, occupazione ad un optional (dipende da quanto si incasserà dalla svendita del patrimonio pubblico), taglia i soldi agli enti locali per poi concedergli il 30% sulle entrate dalla lotta all’evasione fiscale (che non potranno mai fare non avendone i mezzi) o la beneficenza della truffa del 5%1000 quando i contribuenti dal 2007 (e non dal 2006, perché c’è zero euro per quest’anno) potranno finanziare liberamente (oltre che il volontariato e la ricerca) le "attività sociali" dei comuni. Tutte le leggi ambientali sono tagliate drasticamente, ma per le infrastrutture strategiche (cioè le grandi opere) si spende il 30% in più. E mentre le spese militari aumentano di 470 milioni di euro (più un miliardo a parte per le missioni militari all’estero) quelle per la cooperazione calano di 155 milioni. In Italia si spendono 360 euro pro capite per le Forze Armate (9 solo per la missione in Iraq) contro i 18 euro pro capite per l’assistenza sociale (per i disabili, i minori a rischio, i non vedenti, i non autosufficienti, i tossicodipendenti, ecc.). La nuova portaerei (la Cavour) una volta costruita, varrà quattro volte (cioè 4 miliardi) il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

La finanziaria di Sbilanciamoci! va ovviamente nella direzione opposta. Attraverso una articolata operazione sulla leva fiscale (colpendo rendita e imprese incapienti da troppi anni, abolendo il secondo modulo della riforma fiscale e con una serie di tasse ad hoc) e una consistente riduzione (del 20%) delle spese militari si troverebbero molte risorse (più di 25 miliardi) per fare le politiche pubbliche che vogliamo: difendere e rilanciare il welfare, la scuola, la sanità pubblica; promuovere uno sviluppo sostenibile e di qualità; rilanciare una politica di pace e di solidarietà internazionale. C’è bisogno per questo di un cambio di "cultura politica ed economica" in cui al centro ci sia il "ritorno dello spazio pubblico" come campo delle decisioni e delle politiche cui disciplinare la prepotenza del mercato. Ciò può favorire scelte diverse che facciano del fisco non una jattura, ma uno strumento della coesione sociale e dell’eguaglianza e del welfare  da una parte – e della sostenibilità ambientale dall’altra le chiavi di un’economia diversa, sociale e di qualità. Si tratta di prefigurare, attraverso un uso intelligente della spesa pubblica, un nuovo modello di sviluppo misurato anche con indicatori nuovi, oltre quelli macroeconomici- che vada oltre quello attuale (energivoro, socialmente distruttivo e iniquo, insostenibile per il resto del mondo) e che ricerca nuove strade, concrete e praticabili, per la costruzione del benessere e dei diritti per tutti.

Notizie e comunicati stampa sulla ControFinanziaria

12 ottobre – Il governo risparmia sull’ambiente e spreca sulle grandi opere

11 ottobre – Diritti sociali? Per il governo è roba che si compra

10 ottobre – Marcon: "Dalla Finanziaria soldi solo per la difesa"

7 ottobre – Cooperazione allo sviluppo: il governo taglia ancora

6 ottobre – Nella Finanziaria niente futuro per il servizio civile

6 ottobre – Perché il governo non taglia anche il proprio stipendio?

5 ottobre – Nuovi particolari dall’analisi di Sbilanciamoci sulla Finanziaria

4 ottobre – Per occupazione e crescita solo i soldi del Monopoli

3 ottobre – Una Finanziaria contro la solidarietà, i diritti, l’ambiente

19 settembre – Nei prossimi giorni la presentazione della Controfinanziaria 2006

Fai clic qui per scaricare il rapporto 2006 in formato PDF

Segui questo link per firmare la petizione.















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