12-10-2005 – Sbilanciamoci!: “Il governo risparmia sull’ambiente e spreca sulle grandi o


Comunicato Stampa – 12/10/2005

Sbilanciamoci!: “Il governo risparmia sull’ambiente e spreca sulle grandi opere”
Aumentano del 30% le spese per le infrastrutture mentre si taglia sulla tutela di ambiente e territorio

Le forbici della Finanziaria 2006 colpiscono anche il delicato settore della tutela ambientale. Alle più importanti leggi per l’ambiente vengono tolti fondi essenziali: per la difesa del suolo si scende da 200 a 120 milioni di euro, per gli interventi contro il rischio idrogeologico da 50 a 30, per la bonifica dei siti inquinati da 14 a 8 milioni (con un taglio che dal 2003 è stato del 135%). La protezione civile subisce un taglio di 40 milioni di euro, mentre ai programmi di tutela ambientale vengono tolti tutti e 100 i milioni del fondo, arrivando a zero, così come accade alla mobilità ciclistica. Alle aree protette in cinque anni sono stati tagliati 11 milioni di fondi, su una dotazione che nel 2006 si attesterà sui 51 milioni di euro.
“Le scelte irresponsabili del governo – secondo Stefano Lenzi, responsabile dell’Ufficio istituzionale del WWF e Maurizio Picca, Responsabile Relazioni Istituzionali Legambiente per la campagna Sbilanciamoci! – espongono il nostro territorio al rischio e al degrado ambientale. Ogni anno alluvioni e frane sono la conseguenza drammatica dell’incuria e dei danni subiti dal nostro territorio: servirebbero più risorse ed interventi, che invece lo Stato quest’anno ulteriormente riduce”.

Invece per le opere infrastrutturali si spenderà il 30% in più: è il dato della finanziaria del 2006, che stanzia 239 milioni di euro rispetto ai 182 dell’anno scorso. Questo avviene in una situazione di dissesto del bilancio, in cui il ben più ambizioso obiettivo previsto dalla manovra 2005 – circa 422 milioni di euro da destinare a questo scopo nel 2006 – non viene mantenuto. “Nel frattempo la lievitazione dei costi delle grandi opere appare del tutto fuori controllo – continuano da Sbilanciamoci! – Nel 2001 l’intero programma delle infrastrutture strategiche era stato valutato 125,8 miliardi di euro. Oggi i costi sono più che raddoppiati con la stima complessiva di 264 miliardi: è questa una pesantissima ipoteca sul risanamento dei conti pubblici, che varrà per gli anni a venire. Rimane inoltre forte l’incertezza sui tempi e la realizzabilità di molte delle grandi opere, mentre la Corte dei Conti ha rilevato un peccato ‘non veniale’ nella definizione del programma per le infrastrutture strategiche: la scissione “tra modelli teorici ed analisi concreta”, in altre parole tra previsioni e realizzazioni”.

Il prossimo 18 ottobre la campagna Sbilanciamoci! insieme alle organizzazioni

ambientaliste aderenti presenterà il proprio Rapporto sulla Finanziaria2006, con le proposte per un piano di mobilità sostenibile e di sviluppo delle energie pulite coerente ad un modello di sviluppo diverso e rispettoso dell’ambiente.

La controfinanziaria di Sbilanciamoci sarà presentata il prossimo 18 ottobre in Parlamento.

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