04-10-2005 – Sbilanciamoci!: “Per occupazione e crescita solo i soldi del Monopoli”


Comunicato Stampa – 06/10/2005

 

Sbilanciamoci!: "Per occupazione e crescita solo i soldi del Monopoli”
Marcon: "Virtuali i fondi della finanziaria per lo sviluppo e il lavoro".
E sulla “tassa del tubo” si allunga l’ombra del conflitto di interessi

Sviluppo e occupazione dovranno aspettare . E’ l’opinione della campagna Sbilanciamoci!, che vede "un governo in difficoltà, che, come nel gioco del Monopoli, tenta la svendita del “Parco delle Vittorie” per racimolare un po’ di liquidi."
La legge finanziaria prevede la creazione di un fondo per “l’innovazione, la crescita e l’occupazione”, in coerenza con gli obiettivi dell’Unione Europea fissati al vertice di Lisbona. Tre miliardi di euro, una bella cifra. "Peccato che si tratti di soldi virtuali, – commenta Giulio Marcon di Sbilanciamoci! –che saranno disponibili solo quando lo Stato italiano riuscirà a “dismettere” il suo patrimonio pubblico fino all’importo previsto. Non solo, le operazioni di svendita già tentate hanno dimostrato un eccesso di ottimismo, sia rispetto alle entrate stimate che ai tempi di realizzazione. Se tutto va bene quei soldi saranno disponibili solo nel 2007, o addirittura nel 2008."
Si tratta dunque secondo Sbilanciamoci! di un altro annuncio propagandistico che nasconde un grande vuoto "in cui risuonano pochi spiccioli, 60 milioni di euro, soldi veri stavolta, che dovrebbero sostenere i distretti industriali. Una somma insufficiente a rilanciare una politica industriale allo sfascio e che deve essere indirizzata verso la qualità e la sostenibilità".

Riguardo al comparto dei servizi Sbilanciamoci! è molto critica anche rispetto alla cosiddetta “tassa sul tubo”, che colpisce le reti di trasmissione dell’energia elettrica e del gas naturale ed è stata presentata come “tassa ambientale”: "E’ vero che va ad intaccare gli extra-profitti di aziende monopoliste come Terna e Snam (ma non quelli ben più alti di Enel ed Eni), ma inevitabilmente produrrà un rialzo delle tariffe a danno degli utenti. Se la tassa colpisce chi occupa il suolo pubblico con “tubature” – si chiede Marcon – perché non tocca chi, analogamente e inquinando ben di più, mette tralicci, cavi e antenne, ovvero il comparto delle telecomunicazioni? Forse questa stranezza ha a che vedere con gli interessi del Presidente del Consiglio?"

La controfinanziaria di Sbilanciamoci sarà presentata il prossimo 18 ottobre in Parlamento.

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