01-09-2005 – Si è aperta oggi a Roma la contro Cernobbio della società civile

Comunicato Stampa – 01/09/2005

Si è aperta oggi a Roma la contro Cernobbio della società civile
Marcon: "A quando politiche pubbliche per uno sviluppo di qualità?"
La campagna Sbilanciamoci chiede alla politica un impegno serio verso la sostenibilità  

4 plenarie , 2 tavole rotonde e 10seminari paralleli ai quali partecipano 80relatori fra economisti, politici, esponenti della società civile e più di 300partecipanti iscritti provenienti da tutta Italia. Si è aperto oggi al Corviale di Roma con una tavola rotonda dal titolo "Verso un'economia neofeudale" il Forum "L'impresa di un'economia diversa", la contro Cernobbio della società civile organizzata dalla Campagna Sbilanciamoci!

"In questi anni la politica italiana – ha esordito Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci! – ha agevolato il passaggio dal capitalismo industriale a quello finanziario favorendo pochi gruppi di potere che l'hanno in vario modo beneficiata. Negli anni si è così sviluppato un corporativismo che rende i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Noi siamo quelli che crediamo che sia ancora possibile un'economia basata su uguaglianza e progressività fiscale ".

"E' una vergogna che si spenda per la missione in Iraq più di quanto si spende per le attività gestite direttamente dall'Italia di cooperazione allo sviluppo – ha proseguito Marcon – che la nostra ultima portaerei costi quattro volte l'intero fondo per le politiche sociali, che l'80% dei fondi dell'otto per mille dello Stato (che i contribuenti pensano che vada alla lotta alla fame, all'assistenza ai rifugiati, ai beni culturali) se ne vada in spese militari. Noi vogliamo uno sviluppo e un'economia diverse, sostenibili, eque, responsabili, sobrie. E' possibile farlo: le risorse e gli strumenti ci sono".

La tavola rotonda odierna ha visto gli interventi di Fausto Bertinotti, Mauro Agostini, Gianni Rinaldini, Luigi Nieri. Bertinotti è intervenuto sposando i contenuti e la piattaforma di Sbilanciamoci!, dichiarandosi a favore di un nuovo modello di sviluppo "per necessità e non per ragioni ideologiche o politiche". La sinistra, secondo Bertinotti, deve trovare alleanze con la società civile organizzata "per costruire una nuova cultura politica ed economica ricca di giustizia ed eguaglianza", in cui lo Stato possa indirizzare l'economia. Solo così si possono garantire i diritti fondamentali della persona. "Servono allora politiche pubbliche, soprattutto politiche capaci di delineare un altro tipo di società e non solo un altro governo."

In precedenza hanno portato il loro saluto le autorità locali. "Qualcuno mi ha accusato di estremismo solo per il fatto di intervenire a questa iniziativa, – ha detto Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, ma i veri estremisti sono coloro che credono che qui non ci siano delle buone ragioni per parlare seriamente di economia. Come se parlare di equità e sostenibilità fosse roba da estremisti!". Hanno augurato buon lavoro anche l'assessore alle politiche per le periferie del Comune di Roma Paolo Carrazza e il Presidente del Municipio XV Giovanni Paris, che ha salutato con piacere l'idea di tenere il Forum a Corviale, una periferia che "ha scelto di ricostruirsi l'identità" .

Domani a Sbilanciamoci si parla di Europa sociale, del declino dell'Italia industriale e di cooperazione allo sviluppo. Nella sessione mattutina Jeremy Rifkin, Susan George e Vittorio Agnoletto discuteranno della possibile affermazione di un modello europeo fondato sulla giustizia sociale e sulla sostenibilità.

 

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