06-12-2004 – Presentato oggi a Roma dalla Campagna Sbilanciamoci! il libro bianco sulla Cooperazione

Comunicato Stampa – 06/12/2004

Presentato oggi a Roma dalla Campagna Sbilanciamoci!
Il Libro Bianco sulla Cooperazione allo Sviluppo
Un’impietosa analisi dello stato della cooperazione del nostro paese.
I numeri ufficiali sanciscono il fallimento delle politiche del governo italiano. Sotto accusa il Ministero degli Affari Esteri: per l’OCSE “ ha solo un’idea aneddotica di ciò che sta funzionando”.

Roma, 6 dicembre 2004 – Per l’OCSE la cooperazione italiana “ha solo un’idea aneddotica di ciò che sta funzionando e perché” vista la completa mancanza di un sistema di monitoraggio e valutazione dei progetti; allo stesso tempo viene imputata di scarsa trasparenza in quanto nel bilancio degli Aiuti ai Paesi in via di Sviluppo (APS) del 2002 ben il 14% è stato inscritto alla voce “non specificato”. Insieme alla ridotta disponibilità di fondi – solo lo 0,16% del PIL nel 2003 contro lo 0,70% dei paesi scandinavi – è uno dei dati allarmanti contenuti nel Libro Bianco sulla cooperazione allo sviluppo italiana presentato oggi a Roma dalla Campagna Sbilanciamoci! in occasione del Forum Alternativo organizzato contestualmente alle “Giornate della cooperazione italiana” del Ministero degli Affari Esteri.

Il Libro Bianco è organizzato in due parti . Nella prima “IL CONTESTO E LE TENDENZE” vengono analizzati il bilancio economico e la burocrazia “non funzionante” della Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero Affari Esteri. Contestualmente si denunciano i casi della SACE in Iraq, della criminalizzazione dell’immigrazione e delle grandi mistificazioni per far passare le missioni di guerra italiane per aiuti umanitari. Nella seconda parte intitolata i “CASI EMBLEMATICI E STORIE DI INSUCCESSO” la lente di Sbilanciamoci! mette a fuoco l’occasione persa dei Balcani, il caso dell’otto per mille, delle privatizzazioni e dei traffici di armi legati alla cooperazione, ma anche la cooperazione creativa escogitata per finanziare gli Obiettivi del Millennio e un’analisi sugli accordi di Kyoto. Di particolare rilievo il capitolo “Come fallisce la cooperazione. L’OCSE, l’Italia e il caso paradigmatico della Tunisia”.

Giulio Marcon, coordinatore di Sbilanciamoci!, presentando il Libro Bianco ha rilanciato in primo luogo la necessità di maggiori stanziamenti per la cooperazione italiana “Servono più soldi. Nel 2002 la percentuale degli Aiuti ai Paesi in via di Sviluppo (APS) sul PIL è stata dello 0,20%, nel 2003 addirittura si ridotta allo 0,16%, uno sforzo estremamente basso se confrontato con gli altri paesi donanti. Basti citare la Francia allo 0,34%; la Gran Bretagna che si è data l’obiettivo dello 0,47% entro il 2007; i Paesi del Nord Europa che confermano quote superiori allo 0,70% ormai da anni o la Spagna che ultimamente li ha raddoppiati. Nel dettaglio troviamo dati scandalosi, la spesa per la sanità e l’educazione di base nel 2002 è stata rispettivamente dello 0,00% e 0,20% dell’APS totale.” Per Marcon “Il Libro Bianco rappresenta lo stato disastroso della cooperazione italiana. Abbiamo raccolto dossier, dati, informazioni e tendenze che testimoniano il fallimento della cooperazione e le omissioni del Ministero per gli Affari Esteri. La legge 49 va riformata così come vanno rispettati gli impegni internazionali per l’aiuto pubblico allo sviluppo e per la lotta alla povertà sulla traccia di quanto proposto dalla Campagna ONU per gli Obiettivi del Millennio.”

Marcon ha concluso ricordando come le Giornate della cooperazione italiana del Ministero degli Esteri rappresentino solo “una passerella mediatica, una pura operazione di marketing utile a coprire lo stato drammatico della cooperazione italiana, la paralisi e inefficienza amministrativa del Ministero degli Affari Esteri”.

 

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