02-12-2004 – Forum alternativo e mobilitazioni in tutto il Paese il 6 e 7 dicembre.


Comunicato Stampa – 02/12/2004

Cooperazione allo Sviluppo: 10 domande al governo Berlusconi
Forum alternativo e mobilitazioni in tutto il Paese il 6 e 7 dicembre.

Presentazione del libro bianco sulla cooperazione : la risposta della società civile alle “Giornate della cooperazione italiana” del Ministero degli Affari Esteri. A Roma il 6 dicembre alle ore 10 incontro con la stampa presso l’ex Hotel Bologna in via di Santa Chiara, 5. Registrazione per la stampa allo 06/8841880.

Roma, 2 dicembre 2004 – Si terrà a Roma il 6 dicembre prossimo il “Forum alternativo sulla Cooperazione allo sviluppo” promosso dalla Campagna Sbilanciamoci! e dalle organizzazioni della società civile in risposta alle “Giornate della Cooperazione Italiana” allestite dal Ministero degli Affari Esteri per celebrare la cooperazione italiana nel mondo.
Per Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!, “le giornate governative sono una passerella mediatica, una pura operazione di marketing utile a coprire lo stato drammatico della cooperazione italiana, la paralisi e inefficienza amministrativa del Ministero degli Affari Esteri, il mancato rispetto degli impegni internazionali. Sbilanciamoci! critica in maniera decisa questo modo di agire e per questo non parteciperemo alla kermesse del ministero ma organizziamo un Forum ricco di contenuti e di proposte alternative. Presenteremo il libro bianco sullo stato disastroso della cooperazione italiana: un dossier con dati, informazioni e tendenze che testimoniano il fallimento della cooperazione e le omissioni del Ministero per gli Affari Esteri.”
Marcon a nome di Sbilanciamoci! traccia gli indirizzi per una cooperazione giusta e di reale sviluppo per il Sud del mondo “Sarebbe utile aumentare i fondi per la cooperazione, lavorare per la riforma della legge 49, rispettare gli impegni internazionali per l’aiuto pubblico allo sviluppo e per la lotta alla povertà, come le organizzazioni della solidarietà internazionale da tempo chiedono, sulla traccia di quanto proposto dalla Campagna per gli Obiettivi del Millennio proposta dall’Onu.”
Che la cooperazione italiana allo sviluppo sia da anni in gravissima crisi è testimoniato dal drammatico calo dei finanziamenti, dal mancato rispetto degli impegni presi in sede internazionale, dal fallimento della legge 49, dalla paralisi della burocrazia ministeriale, dalla commistione e “confusione” tra aiuti umanitari e interventi militari, dall’ambigua sovrapposizione tra interventi di cooperazione e politiche commerciali, dall’incoerenza delle altre politiche finanziarie neoliberiste messe in atto in Italia che contraddicono la filosofia e la finalità di promozione umana e di giustizia della cooperazione.

Programma del Forum alternativo sulla Cooperazione allo sviluppo
Lunedì 6 dicembre a Roma, alle 10.00, presso l’ex Hotel Bologna inizia il Forum con la presentazione alla stampa del libro bianco sulla cooperazione. Parteciperanno rappresentanti delle organizzazioni di solidarietà internazionale e parlamentari: Giulio Marcon – Coordinatore Sbilanciamoci!; Alex Zanotelli – Missionario Comboniano; Antonio Tricarico – Campagna per la Riforma della Banca Mondiale; Fabio Alberti – Presidente Un ponte per…; Riccardo Troisi – Rete Lilliput; Guido Barbera – Presidente Cipsi; Sergio Marelli – Presidente Associazione ONG; Raffaele K. Salinari – Terres des Hommes; Maurizio Gubbiotti – Coordinatore Segreteria nazionale Legambiente; Antonio Onorati – Presidente Crocevia; Luisa Morgantini – Parlamentare Europeo, Presidente Commissione Sviluppo dell’Unione Europea; Francesco Martone – Parlamentare dei Verdi; Vittorio Agnoletto – Parlamentare Europeo PRC; Giovanni Russo Spena – Parlamentare PRC; Daniele Borghi – Presidente ICS; Raffaella Chiodo – Coordinatrice Sdebitarsi; Margherita Paolini – giornalista di Limes, ex funzionaria MAE, Donato Di Santo – Presidente Movimondo; Isadora D’Aimmo – Assessore alla Pace, Coop. internazionale e Immigrazione Provincia di Napoli; Nuccio Iovene – Parlamentare; Silvia Stilli – Arci-Arcs
Martedì 7 dicembre dalle 9.30 è stato organizzato un presidio di protesta durante il quale saranno divulgate le proposte della Campagna Sbilanciamoci! sulla cooperazione internazionale in piazza Ara Coeli davanti alla scalinata del Campidoglio (sede della sessione conclusiva delle “Giornate per la Cooperazione”).

10 domande al governo Berlusconi. Lunedì le nostre proposte.

1 – Perché il governo Berlusconi si è impegnato a destinare per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo nel 2005 lo 0,27% del PIL (nel DPEF del 2003-2006), mentre oggi siamo allo 0,16%?

2 – Perché si fanno grandi promesse a livello internazionale come con la realizzazione degli Obiettivi del Millennio e si continuano a tagliare i fondi alla cooperazione: -15% nella finanziaria del 2004 e ben 250 milioni di euro nella manovra correttiva nel luglio scorso?

3 – Perché il governo firma accordi internazionali e poi li disattende come nel caso degli impegni per i fondi globali su AIDS e Piano per l’Acqua?

4 – Perché si fanno aspettare le ONG fino a 3-4 anni per saldare i rendiconti dei progetti, facendole sprofondare nei problemi organizzativi e finanziari e provocando la sospensione dei progetti ?

5 – Perché l’Italia ha firmato l’accordo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni inquinanti e non lo attua?

6 – Perché nelle ultime due finanziarie diminuiscono i fondi per la cooperazione e – tramite la Simest e la Sace – si stanziano più soldi per assicurare il business delle imprese italiane all’estero?

7 – Perché non si può sapere come sono stati spesi i soldi pubblici per assicurare le imprese italiane che hanno fatto affari nell’Iraq di Saddam Hussein?

8 – Perché su 100 euro spesi dallo Stato sull’immigrazione se ne spendono 85 per misure repressive e di polizia e nemmeno 1 euro per programmi di cooperazione che vedano come protagonisti le comunità di immigrati?

9 – Perché si stanziano nella finanziaria di quest’anno 1 miliardo e 200 milioni per le missioni militari come quelle in Iraq, fuori dalla legalità internazionale, spacciandole per missioni umanitarie e di pace?

10 – Perché i soldi del “Fondo per i Balcani” per le attività di cooperazione non sono mai stati utilizzati?

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