La Pace è nella Finanziaria? Presidio e convegno a Roma

La Campagna di Obiezione alle Spese Militari per la Difesa popolare non violenta insieme alla Rete Italiana Disarmo e alla Campagna Sbilanciamoci! invitano alla giornata di denuncia e di riflessione sull’aumento delle spese militari in programma per oggi 2 dicembre. Ecco gli appuntamenti previsti.


Una giornata di riflessione sulle spese militari

L’appello dei promotori dell’iniziativa:

Per il terzo anno consecutivo la Campagna di Obiezione alle Spese Militari per la Difesa popolare non violenta, quest’anno assieme alla Rete Italiana Disarmo e alla Campagna Sbilanciamoci!, invitiamo alla giornata di denuncia e di riflessione sull’aumento delle spese militari in Italia che fa da contraltare ai tagli alle spese sociali.
A chi è sensibile al tema della costruzione della pace e all’opposizione alla guerra offriamo la possibilità di manifestare il proprio dissenso sulle politiche di guerra del Paese nel luogo in cui vengono definite e di incontrarsi per una riflessione su cosa fare nel prossimo anno per la Pace.

Vogliamo offrire a tutto il movimento della Pace italiano un’occasione per fare il punto della situazione e rilanciare alcuni contenuti che riteniamo fondamentali per un progetto politico della Pace.

Ci vorrà del tempo ma siamo convinti che solo il coordinamento e l’ascolto di tutte le iniziative di Pace possano portare ad una integrazione che, partendo dal ciclo delle armi e dallo scenario bellico attuale, porti ad evidenziare un percorso autonomo e concreto per una politica di pace.

Ci chiediamo come mai, a fronte di una diffusa obiezione alla guerra, il Presidente della Repubblica proponga l’aumento delle spese militari, "benedica" la nuova portaerei italiana e, a seguito della nostra petizione per inserire nella festa del 2 giugno una riflessione sull’art. 11 della Costituzione, ci abbia inviato una lettera con cui ha rifiutato un incontro in merito.
Nel corso dell’ultimo anno i militari hanno avuto, rispetto agli altri cittadini italiani, numerose regalie: la possibilità di andare in pensione con il sistema precedente, assunzioni previlegiate all’interno delle forze di polizia e dello Stato, contratto di lavoro rinnovato mentre tutte le altre categorie del pubblico impiego sono in attesa da oltre un anno.
Non basta! Il Presidente del Consiglio italiano propone all’Europa che le spese militari non vengano considerate nel calcolo del rapporto Pil-deficit pubblico del 3% e possano, di conseguenza, aumentare senza controllo.

Vogliamo denunciare col presidio lo spreco di risorse che lo Stato impegna nelle armi e nell’apparato militare industriale.
Vogliamo che le truppe italiane vengano ritirate dall’Iraq, dove non operano nell’ambito di un progetto di pace, ma sono di sostegno all’occupazione militare anglo-americana.
Il Presidio è preceduto da un digiuno per una Finanziaria di pace cui aderiscono numerosi obiettori e parlamentari per la riduzione delle spese militari e l’incremento delle spese sociali nella finanziaria del 2005.

Manda la tua adesione all’iniziativa tramite e-mail a: locosm@tin.it o telefonando allo: 02/58.10.12.26

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Programma delle iniziative:

Ore 10.30
Roma – Palazzo Madama, davanti al Senato della Repubblica
in corsia Agonale
Presidio-Denuncia dell’aumento delle spese militari

Ore 15.00
Roma – Albergo Raphael
Largo Febo, 2
Spese militari nel 2005: proposte, campagne e iniziative per la loro riduzione

Programma del convegno:

La Pace nella Finanziaria. La Pace come progetto politico in alternativa alla guerra
a cura di Massimo ALIPRANDINI (Campagna Osm/Loc)

Tavola Rotonda con interventi dei parlamentari ed esperti invitati
Coordina Padre Angelo CAVAGNA (Promotore del digiuno per una Finanziaria di Pace)

Le spese militari nella Finanziaria 2005
a cura di Massimo PAOLICELLI (Associazione Obiettori Nonviolenti – Campagna Sbilanciamoci!)

Intrecci fra finanza ad armi
a cura di Francesco VIGNARCA (ControllARMI – Rete Italiana Disarmo)

Dibattito conclusivo

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Aderiscono all’iniziativa: LOC, Casa Pace di Milano, Agenzia per la Pace di Sondrio, Guerra e Pace, Gavci di Bologna.
























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