Finanziaria 2005, governo allo sbaraglio

Già sul primo articolo della finanziaria il governo è stato messo in minoranza e la confusione regna sovrana: provvedimento fiscale probabilmente rinviato al 2006 e nessuna certezza dell’applicazione dei nuovi studi di settore nel 2005. Le entrate previste dalla Finanziaria sono in buona parte virtuali, mentre il buco del debito pubblico è reale e si allarga sempre di più. In discussione i primi emendamenti di Sbilanciamoci!.



E’ cominciato come peggio non poteva l’iter della legge Finanziaria alla Camera: il governo, infatti, nel primo voto in aula è andato sotto (191 voti contro 184) su un emendamento all’articolo 1 presentato dalla Margherita, che abbassa da 50 a 48,1 miliardi di euro i saldi da finanziare: tutto questo grazie al massiccio assenteismo tra i deputati del centro destra. Questo significa che dovranno essere riscritti tutti i capitoli della manovra di fine anno, visto che le spese previste non hanno più copertura.
A questo si aggiunge la notizia che la riforma fiscale è stata rinviata, per quello che riguarda l’IRPEF, al 2006, mentre continua ad esserci incertezza sull’applicazione dei nuovi studi di settore nel 2005.
Prosegue intanto l’iter della Finanziaria alla Camera dove sono in discussione i primi emendamenti proposti dalla campagna Sbilanciamoci!




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