Bonus sui neonati, ancora demagogia

Nella Finanziaria 2005 rispunta il bonus sui neonati: 1000 euro una tantum – esentasse, indipendentemente dal reddito e dalle reali necessità – non più solo per i secondogeniti, come nella Finanziaria 2004, ma per tutti i bambini nati o adottati nel 2005. Un provvedimento demagogico di un governo che continua ad ignorare i problemi reali primo fra tutti quello degli asili nido.

Pochi provvedimenti sanno di demagogia e populismo come il bonus sui neonati: 1000 euro una tantum per tutti i neonati – esentasse, indipendentemente dal reddito, indipendentemente dalle reali necessità-, nati o adottati nel 2005 per un costo di 500 milioni di euro.

Continuiamo a pensare – come dicemmo lo scorso anno quando il bonus riguardava solo i secondogeniti – che si tratta di un inutile spreco di denaro pubblico: per le famiglie più abbienti si tratta di bruscolini, per quelle in reale stato di necessità 1000 euro sono una somma limitatissima,che non basta certo a coprire i costi di un neonato (che nel suo primo anno di vita costa, in media, più di 7.000 euro).

Continuiamo a pensare che la vera via per aiutare chi ha figli piccoli e tutti i cittadini sia quella di garantire ed incrementare i servizi essenziali (scolastici, assistenziali, sanitari ecc.) e non di spendere i soldi pubblici per mance e contentini.

Crediamo che bisognerebbe affrontare i problemi reali, primo fra tutti quello degli asili nido che è ormai emergenza in Italia.

Tradotto in cifre:

Sbilanciamoci!

propone anche quest’anno un programma nazionale di asili nido pubblici : considerando il costo pro-capite medio mensile per bambino di 700 euro, le spese generali ed eventuali spese di ristrutturazione, con un investimento di 1 miliardo di euro si potrebbero inaugurare nel 2004 circa 3.000 nuovi asili su tutto il territorio italiano, per circa 125 mila posti in più, e un aumento della copertura del 106%.La domanda per questo servizio rimane insoddisfatta nell80% dei casi, neanche il ricorso agli asili nido privati riesce a far fronte alle richieste.

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