La scuola pubblica sotto attacco

Si è svolta mercoledì scorso in tutta Italia, la protesta degli studenti contro la riforma Moratti e la legge Finanziaria, dopo che erano scesi in piazza lunedì gli insegnanti e il personale non docente: tutto il mondo della scuola contro la riduzione dei fondi per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, mentre si moltiplicano i fondi per le scuole private.

L’analisi della situazione attuale e le conseguenze dei provvedimenti del ministro Moratti in questo testo di Mauro Casola (Unione degli Studenti)

Costruire reale inclusione: un fondo per il diritto allo studio e l’accesso ad ogni canale formativo.

La situazione attuale

La totale indifferenza nel costruire politiche formative realmente inclusive continua a ripetersi anno dopo anno, la delega classista della Moratti accanto ad investimenti zero nel diritto allo studio annunciano uno scenario sempre più elitario, un progetto che rende sempre più difficile l’accesso a qualsiasi agenzia formativa con lo scopo di abbassare i livelli generali della formazione.

Questo scenario si scontra con la crescente domanda di capacità e professionalità che si afferma sempre di più nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo. Fonti ISTAT dimostrano come l’elemento fondamentale per uno sviluppo sociale sia a livello generale che individuale nel mercato del lavoro passa per un elevato livello di istruzione e quindi un sistema che sia realmente inclusivo verso tutti i canali formativi.

Oggi parlare di reale libertà di scelta sul proprio futuro diventa sempre più difficile in uno scenario che vede la politica trascurare gli investimenti sulla formazione, l’Italia non fa passi avanti nell’investire sul sistema pubblico di istruzione. Infatti la percentuale rispetto al PIL resta costantemente inferiore alla media europea.

(continua)

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