14-10-2004 – Rapporto 2005/2 – I DIRITTI CHE DIFENDIAMO


I DIRITTI CHE DIFENDIAMO

Il Welfare è una conquista storica delle società umane evolute. Sbilanciamoci! difende il Welfare come strumento di realizzazione dei diritti sociali e del principio di eguaglianza, ma anche dello sviluppo economico e della coesione comunitaria. Nel Welfare si concretizza il ruolo positivo dell’intervento pubblico, alternativa di civiltà rispetto all’imposizione delle politiche neoliberiste, del dominio del mercato e dell’ideologia del privato e delle privatizzazioni. Per difendere ed allargare il Welfare è indispensabile una spesa sociale pari almeno alla media dei paesi UE, e sono urgenti interventi nelle politiche per la casa, per l’integrazione multiculturale, per il sostegno al reddito. E’ necessario inoltre tornare ad investire in aree cruciali quali la scuola, la ricerca e l’università. Sbilanciamoci! si oppone con forza alle privatizzazioni della sanità, dell’istruzione, della previdenza e allo smantellamento del sistema di ricerca nazionale, difendendo il principio della presenza pubblica in questi settori. Allo stesso modo rifiuta la riduzione a merce e privatizzazione di beni essenziali alla vita, come ad esempio l’acqua.

Le proposte in dettaglio

  • REDDITO SOCIALE : sostegno al reddito per tutti i disoccupati

750 euro mensili (9.000 l’anno) per le 700mila persone che l’Istat definisce “disoccupati in senso stretto” (non occasionali, che cercano lavoro da tempo, non più giovanissimi). E’ possibile dare a tutti costoro un reddito dignitoso, prossimo alla soglia della povertà relativa, per favorirne l’inserimento sociale e nel mondo del lavoro, anche attraverso attività di aggiornamento, formazione e riqualificazione. La spesa complessiva prevista è di 6.500 milioni di euro per il 2005.

FLEXICURITY: combattere la precarietà

200 milioni di euro per l’istituzione di una Cassa Sociale Precaria (indennità di disoccupazione, indennità di maternità, accesso sussidiato agli affitti, agevolazioni sui servizi municipali, ecc.) per combattere l’erosione dei diritti fondamentali di quasi 6 milioni di lavoratori precari e atipici.

  • ASILI NIDO : programma nazionale di asili nido pubblici

1 miliardo di euro per inaugurare 3.000 nuovi asili su tutto il territorio italiano, per circa 125 mila posti in più, e un aumento della copertura del 106%. La carenza di asili nido pubblici è evidente: essi coprono poco più del 15% della domanda e – anche sommati a quelli privati – lasciano insoddisfatti l’80% dei bambini.

  • SCUOLA E UNIVERSITÀ : aumento degli investimenti per l’istruzione pubblica

1 miliardo di euro per il Fondo per l’edilizia scolastica, 250 per il diritto allo studio (borse di studio, servizi ecc.), 100 per gli alloggi pubblici per studenti, 100 per il rimborso delle spese di affitto, per un totale di 1.450 milioni di euro. Una cifra peraltro ancora largamente insufficiente (servirebbero 7 miliardi di euro) a portarci al livello della media europea: l’Italia spende oggi per l’istruzione (pubblica) il 4,4% del Pil, contro il 5% della media Ue.

  • SANITÀ : integrazione del Fondo sanitario nazionale

300 milioni in più per la sanità pubblica. Per allinearsi alla media Ue servirebbero 13 miliardi di euro. La misura permetterebbe almeno di realizzare nuove strutture di tipo hospice per l’assistenza ai malati in fase terminale (200 mln); far nascere nuove unità di radioterapia (10 mln); incrementare il numero di specialisti in radioterapia (1 mln); realizzare 15 nuove unità spinali entro il 2005 (70 mln); avviare attività sperimentali per il monitoraggio degli errori nell’esercizio della pratica medica (5 mln); istituire un fondo per il risarcimento degli errori dei medici (10 mln).

  • IMMIGRATI : no ai CPT, si a politiche di accoglienza e integrazione

27 milioni di euro per istituire 200 Centri di Accoglienza – dislocati sul territorio – che contengano al massimo 50 persone ciascuno, per un totale di 10.000 migranti, e di istituire la figura del mediatore culturale in almeno 25 questure italiane. Con i 130 milioni di euro stanziati dal Governo per la gestione dei Centri di Permanenza Temporanea, veri e propri luoghi di detenzione, e per gli italiani all’estero si possono avviare reali politiche di accoglienza e integrazione.

  • CARCERI : più soldi per i diritti dei detenuti

150 milioni di euro per aumentare il numero di detenuti che lavorano e per dare piena attuazione alla legge che trasferisce le competenze della sanità nei carceri al Sistema Sanitario Nazionale, oggi totalmente ignorata. Inoltre occorre istituire la figura del difensore civico penitenziario.

  • SPORT : impianti sportivi pubblici e per tutti

10 milioni di euro per avviare un programma per l’incremento dell’impiantistica sportiva popolare. Il ritardo del nostro paese nella diffusione degli impianti sportivi pubblici è enorme. E’ tempo che anche in Italia, come avviene da decenni in tutti Paesi sviluppati, le istituzioni pubbliche riconoscano direttamente il valore sociale dello sport per tutti.

EDILIZIA SOCIALE PER IL DIRITTO ALLA CASA: costruire nuovi alloggi

800 milioni di euro per risolvere il problema della casa, ormai diventato estremamente serio, soprattutto nelle grandi città. Gli affitti possono incidere anche ben oltre il 50% di un reddito familiare. E’ necessario un intervento pubblico per calmierare i prezzi e offrire nuove opportunità di edilizia popolare e sociale a costi accessibili, sia con la costruzione di nuovi alloggi, che con l’ampliamento degli affitti agevolati degli alloggi pubblici esistenti.

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org