Quali modelli economici alternativi?

Breve riflessione su teorie, scenari, e prospettive per il terzo settore.Esiste un’economia ufficiale, che sta nel senso comune, che si insegna nelle università. E’ quella dell’utilitarismo, della massimizzazione del profitto, del capitale come ragione di tutto. E ne esiste un’altra, molto meno diffusa, decisamente ignota ai più. E’ fatta di piccole ma solide pratiche, di reti prima che di capitali.

Introduzione

Esiste un’economia ufficiale, che sta nel senso comune, che si insegna nelle università. E’ quella dell’utilitarismo, della massimizzazione del profitto, del capitale come ragione di tutto. E ne esiste un’altra, molto meno diffusa, decisamente ignota ai più. E’ fatta di piccole ma solide pratiche, di reti prima che di capitali.

Tutto nasce, probabilmente, dallo schiacciante dominio della prima e dall’abilità dei suoi profeti di raccontare che di economia ce ne possa essere una sola, quella appunto egemone, addirittura assunta al titolo di scienza in sé – separata dalla sociologia, dall’antropologia, dall’urbanistica, da tutto ciò che studia le relazioni tra le persone e tra queste e l’ambiente.

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