Al via la Campagna MancaIntesa

Volantinaggio davanti le filiali di Banca Intesa di numerose città italiane per chiedere all’istituto bancario di dotarsi di linee guida socio-ambientali : rappresentanti di diverse organizzazioni della società civile tra le quali Rete Lilliput questa mattina si sono dati appuntamento davanti alle filiali di Banca Intesa di varie città italiane.

Rappresentanti di diverse organizzazioni della società civile tra le quali Rete Lilliput questa mattina si sono dati appuntamento davanti alle filiali di Banca Intesa di varie città italiane per il lancio della Campagna MancaIntesa*.
Da Bolzano fino a Palermo, passando per Milano, Firenze, Roma e Napoli, si è svolto un volantinaggio per informare i cittadini ed i correntisti di Banca Intesa su come opera il primo gruppo bancario italiano e su come dovrebbe agire per migliorare sensibilmente la propria condotta.

La Campagna MancaIntesa chiede perciò alla banca di uscire immediatamente dal commercio di armi, di dotarsi di linee guida trasparenti e vincolanti per valutare gli impatti sociali, ambientali e sui diritti umani dei propri finanziamenti, di adottare una politica tesa a contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, terminando progressivamente il finanziamento di progetti basati sull’uso dei combustibili fossili, di dotarsi di strumenti per garantire una maggiore trasparenza, responsabilità e correttezza nell’informazione al pubblico e in generale nella sua attività. Oltre al coinvolgimento nei recenti scandali finanziari, la Banca è infatti responsabile di molti finanziamenti duramente criticati.

Banca Intesa sembra già aver compiuto un primo passo importante, dal momento che negli ultimi giorni ha manifestato alla campagna l’intenzione di uscire dal finanziamento degli armamenti e di prendere in considerazione alcune delle altre richieste che gli sono state sottoposte.

Con la sua recente lettera, Banca Intesa sembra avere preso la giusta direzione. Ora viene la parte più difficile: a queste dichiarazioni devono seguire a breve dei fatti concreti, come ad esempio un codice di condotta vincolante e trasparente per valutare l’impatto sociale ed ambientale di tutti i finanziamenti realizzati” ha dichiarato Andrea Baranes, uno dei rappresentanti della Campagna.
Padre Alex Zanotelli ha recentemente scritto una lettera alla banca in merito all’oleodotto BTC, che si chiudeva con queste parole: “Sono convinto che Banca Intesa, come primo gruppo bancario italiano, debba non solo assumersi le responsabilità dei finanziamenti concessi da un punto di vista ambientale e sociale prima ancora che economico e finanziario, ma sia anche tenuta a dare l’esempio agli altri gruppi bancari nel nostro paese.”

*La Campagna è promossa e sostenuta da Rete di Lilliput, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Pax Christi, Associazione Finanza Etica, Beati i costruttori di pace, ACEA, MAG2, Nigrizia, Missione Oggi, Attac Italia .Ass.Cult. Punto Rosso – FMA, Sdebitarsi, Manitese, Centro Khorakahnè. Sito web www.mancaintesa.org

 

 













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